Materasso nuovo quando e perché cambiare materasso

Stai pensando di acquistare un materasso nuovo ma hai ancora dei dubbi? Ci sono un sacco di buoni motivi per cambiare materasso, scopriamoli assieme!
La durata di un materasso di buona qualità è di 8–10 anni. Si specifica “di buona qualità” perché un materasso scarso può durare molto meno. Dopo questo periodo il materasso va cambiato sia per ragioni di usura e d’invecchiamento, che per motivi igienici.
Il nostro corpo ha una straordinaria capacità di adattamento, ma nel lungo periodo ci invia dei segnali chiari per indicarci se stiamo dormendo su un supporto inadeguato: svegliarsi ripetutamente durante la notte con gli arti intorpiditi ed appesantiti, alzarsi il mattino indolenziti o con dolori alla schiena, svegliarsi stanchi anziché riposati! E’ bene prestare attenzione a questi campanelli d’allarme perché, a lungo andare, possono portare a delle patologie piuttosto serie.
Spesso però la scelta di cambiare il materasso viene sottovaluta e rimandata ad oltranza: se per esempio si rompe il frigorifero, il giorno dopo corriamo ad acquistarne subito un altro! E’ più facile rimandare l’acquisto del materasso nuovo e continuare a dormire sul materasso sfondato perché ne sottovalutiamo l’importanza: dormire e riposare bene non è meno importante di mangiare! Chi acquista un materasso nuovo, dopo avere dormito per troppo tempo su un supporto usurato, di norma si pente di non averlo fatto prima.
Oltre alle ragioni di carattere strutturale di cui sopra, acquistare un materasso nuovo diventa d’obbligo se si valutano quelle igienico-sanitarie. Fare la manutenzione corretta: aerare la stanza almeno 15-20 minuti al giorno, lasciando il materasso scoperto o comunque senza rifare il letto, lavare regolarmente la fodera, non ci permette in ogni caso di pulire l’interno del nostro materasso. Assomiglia ad un materasso nuovo perché conserva il rivestimento inalterato ma se potessimo vedere la sua imbottitura al microscopio scopriremmo milioni di ospiti indesiderati. Vi si annidano spore, batteri, virus ed acari, nemici fidati di chi soffre di allergia. Anche se nei prodotti migliori l’imbottitura in fibre naturali combatte la proliferazione di questi microrganismi, dopo 6-7 anni diminuisce anche questo suo potere difensivo. Si pensi che in un materasso usato dieci anni si possono contare fino a due milioni di acari con tutti i loro escrementi.
Ogni notte il corpo espelle anche fino ad un quarto di litro in sudore ed umori corporali, che evapora soltanto in parte durante il giorno, il resto filtra all’interno e si deposita nel nostro materasso. Perdiamo circa un grammo e mezzo al giorno tra forfora e pelle, quasi uno due etti l’anno che restano sempre sul nostro materasso. Dopo solo 6–7 anni si possono misurare fino a duecento grammi di polvere, composta da particelle organiche ed inorganiche.
E’ dunque bene non fermarsi all’apparenza ed avere cura del nostro risposo. Il materasso è un bene di primaria importanza. Proprio per questo va cambiato all’occorrenza e va acquistato un materasso nuovo che calzi perfettamente la nostra corporatura e risponda alle nostre esigenze. Occorre recarsi personalmente, o con il proprio partner, per provare e scegliere il giusto materasso, con adeguati consigli da parte di esperti del settore, ma soprattutto per capire quale supporto sia più idoneo al nostro riposo o per le nostre patologie.